Il tempo perduto di Proust

Un po di tempo fa per il compleanno , un mio amico mi ha regalato una della serie dei libri del tempo perduto di Proust. Ma a  distanza di anni penso che nulla in questo mondo succede per caso. Spesso quando leggo , mi immergo cosi tanto nella lettura che cerco sempre di immedesimarmi nel personaggio e non importa qual e il ruolo del personaggio. Per quanto riguarda le opere di Proust,ce molto ambiguita nei personaggi e io mi son trovata nel mezzo tra Albertina e Marcel. Ero priggioniera e carnefice nello stesso tempo. Vivevo nella dualita. Dualita che derivava dalla paura di perdere una persona che si e voluta bene. Come Marcel io non avevo una maturita del rapporto affettivo e come Albertina ero legata a lui perche trovavo ogni cosa che una donna pottesse desiderare: amicizia, confidenza,supporto,passione,emozione. E cosi che rischi di perdere, pensi che le cose che fai son giuste, pensi che dare pottrebe bastare, che sarebbe sufficiente ma a volte servono anche le distanze. Distanziarsi per veddere se ti manca veramente una persona. Distanziarsi per lasciar respirare, per capire, per farsi perdonare, per far riffletere. La fuga di Albertina e il miglior esempio per spiegare tale situazione. Per qualsiasi persona che fosse interessato se Albertina cambiasse idea dovra leggere il sussegursi del volume.

PS:Invece io aspetto ancora che “Marsel” mi chiami.

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